Il bianco di Custoza: vino fermo prodotto nella regione del Veneto

Il bianco di Custoza è un vino fermo prodotto nella regione del Veneto, che prende il nome da un piccolo borgo storico, Custoza appunto, che sorge sulle colline tra il Lago di Garda e la città di Verona. Esso si annovera tra i più famosi vini dell’area gardesana.

Il territorio

Il paesaggio in cui viene prodotto il Custoza è contraddistinto da una fitta serie di colline allungate. Il clima di quest’area prevede delle estati calde ma non afose e degli inverni relativamente freddi, ma comunque temperati grazie alla presenza del Lago di Garda che riesce a creare un microclima favorevole alla maturazione delle uve.

La viticoltura è caratterizzata dalla presenza di più vitigni, tra cui il Trebbiano toscano, il Garganega, il Trebbianello e la Bianca fernanda. Il bianco di Custoza nasce proprio dal mix di tali varietà, che insieme trovano un perfetto equilibrio aromatico ed espressivo.

La storia

In questa zona la coltivazione della vite risale all’epoca romana, ma sarà solo a partire dal IX secolo, e poi per l’intera epoca medievale, che si inizierà a rilevare una vera e propria documentazione su questo tipo di attività.

Nella seconda metà del XIX secolo la produzione vinicola di questa zona sarà esplicitamente identificata con il nome di Custoza, mentre la Denominazione d’Origine Controllata “Custoza DOC” risale al 1971.

Negli anni Ottanta la viticoltura di questa zona ha subito dei cambiamenti radicali, che hanno valorizzato le peculiarità dei vitigni autonomi del Custoza.

Caratteristiche

Il bianco di Custoza presenta alcune caratteristiche essenziali e riconoscibili. Si tratta tendenzialmente di un vino fragrante, gradevole e molto fresco. Si contraddistingue inoltre per una leggera aromaticità, difatti il suo profilo sensoriale presenta note fruttate e floreali, accompagnate anche da erbe aromatiche e spezie. Il colore si presenta giallo paglierino con alcune sfumature tendenti al verde o al dorato, in base al suo stato evolutivo.

Al gusto questo vino risulta essere particolarmente sapido, ma anche molto morbido e di corpo.

Le tipologie di Custoza

Esistono tre tipologie differenti di Custoza:

  • Custoza Superiore, vino secco più alcolico e corposo grazie ad un tempo maggiore di maturazione in cantina. Può essere accostato a piatti più saporiti, come pesce fritto o formaggi stagionati;
  • Passito, vino da dessert prodotto grazie al naturale appassimento delle uve. Tramite questa tecnica è possibile concentrare gli zuccheri disidratando gli acini. Ottimo accompagnato ai dolci secchi;
  • Spumante, vino da festa esistente nelle versioni brut ed extra brut, ottimi serviti da soli o come aperitivo, e dry ed extra dry, apprezzati invece con qualsiasi tipo di dessert.
Il Custoza a tavola

Il Bianco Custoza va servito preferibilmente ad una temperatura che sta tra gli 8° e i 10°.

Il suo migliore abbinamento vede protagonista il pesce, sia d’acqua dolce che di mare, soprattutto al forno o alla griglia. Eccellente anche in abbinamento ai salumi, come prosciutto crudo, coppa, pancetta, salame e soppressa veneta.

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